Porta San Giacomo

Occupa il luogo del foro interno all’antico Santuario della Fortuna Primigenia e fin dal primo medioevo viene qui trasferita la cattedrale dedicata a Sant’Agapito ed il palazzo vescovile (sec. IX) accanto al quale in seguito fu costruito il bargello ed il palazzo della giustizia. Particolare importanza aveva “L’ospitale di San Giacomo” accanto all’omonima potrà, inizialmente ad uso dei pellegrini e poi per la cura dei malati. Questo era tenuto dai cavalieri ospedalieri o di San Giacomo che nel XV secolo, spostato l'ospedale presso il borgo, avevano la loro sede nella piccola chiesa di Santo Stefano alla portella. In questo quartiere risiedeva la corporazione delle arti maggiori ed erano attive molte botteghe artigianali; vi era la piazza del mercato detta "delle erbe" e anche la piazza principale della città con la fontana maggiore o "dello pupazzo" così chiamata per raffigurazione dello stemma medioevale di Palestrina, posto alla sua sommità (un punto che sorregge una colonna).
 Proprio la presenza di questa fontana sembra aver dato origine al gioco della palla, in quanto i rappresentanti dei quattro quartieri, ogni anno, il 10 maggio, festa di San Giordano, si affrontavano in una particolare gara con la palla, che dava il diritto alle donne del quartiere vincente di attingere l'acqua per prime.Lo stemma è formato da uno scudo di colore porpora dove campeggia una grande croce d'oro centrale e nei quarti delimitati dai quattro bracci due croci piccole e due spade di San Giacomo.Altri simboli sono il leone rampante, di chiaro riferimento al Santo Patrono, la conchiglia ed il bordone.Proprio per le sue origini le rappresentanze di questo quartiere hanno costumi di foggia medievale.